Meditazione VS Concentrazione: i 4 Stati di Coscienza!
Ho ricevuto molti commenti e critiche, sempre costruttive, sul mio indirizzo personale da parte di amici che mi hanno riconosciuto e seguendo le loro richieste di fare chiarezza sul tema MEDITAZIONE.
Cercherò di essere chiaro e concreto meglio che posso; devo però avvisare che la lettura di questo articolo è sconsigliata alle donne in stato di gravidanza, ai soggetti sensibili e ai minori se non accompagnati dai genitori…
Scherzi a parte, sono consapevole che ciò che dirò di seguito non farà piacere a tanti improvvisati che rifilano pseudo-tecniche di meditazione o cavolate basate su teorie strampalate e sicuramente travisate dal furbetto di turno e mi assumo la piena responsabilità di ciò che dirò; sempre comunque nel pieno rispetto della libertà di pensiero (compresa quella degli improvvisati).
Nei precedenti articoli sempre a firma: ROBO troverete le mie credenziali ed esperienze; esperienze che mi danno il diritto, sempre con modestia, di dire come stanno realmente le cose.
Pronti?…….. Ok partiamo; iniziamo col dire cosa la meditazione NON è:
- LA MEDITAZIONE NON E’ UNA TECNICA DI CONCENTRAZIONE e nessuna tecnica basata sulla concentrazione vi porterà MAI ad entrare in meditazione.
Ripeto: – Qualsiasi tecnica vi promette di iniziare la meditazione chiedendovi di concentrarvi su qualsiasi immagine tipo: lavagna nera con il super inflazionato cerchio luminoso al centro o cose simili, o addirittura voce guida su queste o quelle parole (se pur piacevoli) vi introdurrà MAI nello stato meditativo.
Siete delusi?… era ciò che volevo; vi spiego in due parole cosa vuol dire MEDITARE e se avrete la pazienza di seguirmi approfondiremo l’argomento anche nei prossimi articoli. La meditazione (quella originale e corretta) vi porta in modo naturale in uno stato di coscienza diverso dai 3 conosciuti; diverso ma, provato scientificamente e quindi se credete di stare meditando o credete che basti seguire la vostra concentrazione per entrare in meditazione… mi spiace dirvelo ma STATE SOLO CREDENDO DI MEDITARE.
Andiamo per gradi; fino a non molto tempo fa si conoscevano solo 3 stati di coscienza:
- LA VEGLIA
- IL SONNO
- IL SOGNO
Ognuno di questi stati di coscienza è caratterizzato da precise funzioni fisiologiche ben conosciute ad esempio: nella veglia abbiamo la massima attività mentale e la massima attività fisica (anche se in proporzione allo stato di salute di ognuno), nel sonno abbiamo l’assenza di attività mentale e l’assenza di attività fisica (se non per le funzioni vitali) e nel sogno abbiamo discreta o a volte estrema attività mentale ma assenza di attività fisica (tranne spasmi o REM). Ebbene, nello stato di meditazione noi entriamo nel QUARTO STATO DI COSCIENZA e cioè la trascendenza che si differenzia nettamente dai 3 conosciuti perché in questo stato c’è minima o assente attività mentale e massima attività fisica, In altre parole è uno stato ormai accettato dalla ricerca scientifica occidentale e non ci si arriva solo seguendo lavagne con cerchi luminosi o frasi guida se pur molto suggestive.
La trascendenza è uno stato diverso di coscienza dimostrabile e dimostrato dall’ EEG (elettro encefalo gramma) ottenibile SOLO grazie a tecniche collaudate che fanno uso di MANTRA ORIGINALI. Vi faccio notare che per insegnare l’ MT (Meditazione Trascendentale) che è ormai accettata da tutta la comunità scientifica mondiale come la tecnica originale (in Svezia viene passata dalla mutua come terapia di guarigione da stress, in Inghilterra come terapia educativa per i carcerati e in America come corso di studio nelle facoltà di filosofia e medicina…) occorre seguire un iter estremamente rigoroso di anni di apprendistato e solo un insegnante qualificato può trasmetterla agli studenti.
Approfondiremo i mantra la prossima volta se vorrete.
Quindi, tornando agli errori comuni, la concentrazione tiene la mente fissa su di un obiettivo all’interno di quel famoso 10% di capacità del nostro cervello che utilizziamo e di conseguenza l’idea di entrare in meditazione è appunto… SOLO UN’IDEA. Rimanere concentrati su quel 10% di capacità cerebrali conosciute sarebbe come dire che avendo a disposizione un appartamento di 100 mq ci limitiamo a vivere nello sgabuzzino… ma, la cosa peggiore che a volte ci sfugge è che tutta la nostra vita viene vissuta per quel 10% di cui sopra.
Le relazioni, i rapporti sociali, il lavoro, i sensi esperiti e tutto ciò che vediamo, costruiamo e sperimentiamo nella vita non sono altro che dimostrazioni della realtà che viviamo in piccola percentuale, appunto in quel misero 10% senza renderci conto della nostra capacità infinita ma latente racchiusa nel restante 90%.
Riassumendo:
- La concentrazione e la meditazione sono discipline estremamente diverse e non hanno nessun punto in comune.
- Nessuna meditazione se pur dal titolo invitante può essere ottenuta con tecniche di concentrazione o di visualizzazione.
- La meditazione (quella originale) induce il fisico e la mente ad un quarto stato di coscienza (trascendenza) ben diverso dai tre conosciuti: Veglia, sonno, sogno ed è scientificamente dimostrabile (vedi: “M.T. ricerche cliniche sugli effetti fisiologici e clinici” del dott. Igor Guglielmi)
- Meditando possiamo accedere alle profondità del nostro SE e prendere contatto con la vera essenza di tutto l’universo; cosa del tutto impossibile con la concentrazione che non fa altro che tenere la mente fissa su di un punto all’interno di quel 10% dell’ attività
cerebrale che normalmente sfruttiamo.
Con una tecnica originale e soprattutto ben collaudata è possibile quindi superare quella barriera del 10% e portare la nostra attenzione nelle vere profondità di se stessi.
Con un po’ di esperienza la cosa risulterà molto facile e lo scopo è proprio quello di avere la consapevolezze di questa
nostra essenza interiore. Diventiamo sempre più coscienti che in noi c’è qualcos’altro, un mondo “all’interno” che è immensamente più vasto, ricco e potente di quello che sperimentiamo rimanendo sempre nello sgabuzzino.
Ma come ripeterò fino alla noia: NON NE SAREMO CONSAPEVOLI FINCHE’ NON SPERIMENTIAMO IL IV° STATO DI COSCIENZA.
Ora direte: come mai su “The Secret” e su libri simili si parla tanto delle emozioni o del credere? (come accennavo anch’io nei miei art. precedenti); perché le emozioni nascono proprio da quelle profondità e solo con una costante fede ed esperienza nel trasmettere direttamente ai nostri vissuti quotidiani quelle emozioni, esse possono diventare SENTIMENTI che altro non sono che la somma dei pensieri + le relative emozioni scaturite (detto in breve).
Solo da queste profondità sarà possibile influenzare la materia che ci circonda con una coerenza e potenzialità tali da far realizzare nel mondo attuale tutto ciò che in “The Secret” viene promesso.
La sola volontà, il desiderio, l’aspettativa non potranno mai produrre alcunché (se non per caso) a meno che detti desideri non vengono “sparati” direttamente dalla nostra più profonda essenza come in alcuni casi abbiamo potuto osservare (forti emozioni, stati di estasi, preghiera illuminata) ma, come dicevo, solo solo dei casi che difficilmente riusciamo a riprodurre con costanza senza aver appreso un metodo.
Per concludere, con la MT noi possiamo sperimentare ogni giorno il tessuto stesso della vera essenza e portare nella vita quotidiana quella freschezza, gioia, serenità e lucidità derivanti dalla consapevolezza che tocchiamo con mano la FONTE stessa della nostra realtà.
Ma, come funziona la VERA Meditazione o meglio: l’MT?…
Per ora vi lascio con questa frase che racchiude in se tutta la verità tramandata dalla saggezza di millenni:
“La conoscenza è strutturata nella coscienza” Maharishi M.Yogi.
Grazie a tutti voi e….. alla prossima. ROBO
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Caro, innanzitutto ti ringrazio per il tempo che dedichi a questi argomenti e alla tua generosità nel condividere con noi le tue opinioni. Purtroppo devo dire che mi sarebbe piaciuto che spiegassi cosa per te è meditazione e non solo cosa non lo è. Non ho colto uniltà nella tua esposizione e per me (che non la ho) è molto importante coglierla, perchè è ciò che mi rende aperta. E comunque, la mia esperienza di meditazione è basata essenzialmente sul respiro, per rendere possibile l’unione di corpo e mente. E in seguito, quando la mente e il corpo sono uniti, allora è più facile cogliere quegli stati profondi di cui tu parli, ma essenzialmente credo la meditazione sia attenzione e concentrazione. Il mio Maestro Thich Nhat Hahn, spiega appunto questo. Ma è molto difficile portare la nostra attenzione costante verso il momento presente e liberare la mente dal passato e dal futuro da ciò che mi piace e cio che non mi piace. Ecco, scusa ma questa è solo la mia esperienza.
Un sincero grazie.
Irene
UN GRAZIE SINCERO!
Queste delucidazioni sono veramente importanti e fondamentali.
Mi auguro di leggere ankora approfondimenti in merito a ciò.
Spesso la confusione regna sovrana….
Anora grazie!
Annalisa
Meraviglioso questo articolo! Chiaro e conciso.
Complimenti davvero. E’ la prima volta che riesco a capire cos’è la meditazione e quanto questa disciplina sia profonda.
Aspetto con ansia i prossimi articoli
Grazie di vero cuore!!!
L.
Ad Annalisa e Lella:
Mi complimento io con voi per la pazienza e l’entusiasmo mostrate nei vs. commenti; vi consiglio di continuare la lettura degli art. futuri (e anche di quelli passati) con i quali mi auguro di sfatare ogni dubbio e chiarire tutte le perplessità. Grazie di cuore. ROBO.
A Irene:
eccoci a noi… dato che sei romana ti anticipo un proverbio: “Quanno ce vo ce vo”…
Come dicevo all’inizio, ho scritto alcuni chiarimenti perché mi sono stati richiesti da tanti amici e conoscenti che continuano ad investire tempo e denaro su pseudo corsi venduti da gente senza scrupoli che tutto conoscono tranne le discipline meditative e spirituali in genere.
Sono nate nel web delle vere e proprie sette gestite da personaggi inquietanti che purtroppo fanno molta presa sulle menti più deboli o troppo fiduciose.
Probabilmente hai ragione quando dici che manco di umiltà ma, a volte, “occorre scacciare i mercanti dal tempio” e ti chiedo solo di pazientare ancora un po’ per avere le notizie che mi chiedi. Devo anche fare i conti con problemi di spazio e non voglio rendere i miei articoli troppo tecnici; posso solo confermarti che tramite il respiro (Hong-So insegna) si raggiunge un profondo stato di quiete psico fisica molto utile per “ripulire” un po’ di stress accumulato ma, scusa se insisto… Non si arriva alle profondità a cui mi riferisco e non voglio fare confronti ma spiegare bene alcuni processi fisiologici che solo ultimamente la scienza medica riesce a comprendere.
Spero di leggerti ancora come spero lo farai tu. ROBO.
La meditazione non è qualcosa d’estraneo o inadato alla mente occidentale. La mente di ogni persona, orientale od occidentale, è uguale in essenza degli elementi, nelle esperienze,nei problemi fondamentali e possiede identiche potenzialità. La meditazione non è evasione o fuga. Di fatto si tratta di essere completamente onesti con noi stessi, di prendere coscienza di quello che siamo e lavorare su questo per diventare più positivi e utile a noi stessi ed agli altri. Ci sono aspetti sia positivi che negativi della mente. Gli aspetti negativi, il nostro disordine mentale o letteralmente parlando le nostre illusioni, comprendono: la gelosia, la collera, el desiderio, l’orgoglio e così via.questi aspetti negativi sorgono dalla nostra incomprensione della realtà e del restare aggrappati alla nostra visione condizionata delle cose.Attraverso la meditazione, possiamo riconoscere i nostri errori e abituare la nostra mente a reagire in modo più realistico e più onesto.Ci sono due tipi meditazione stabilizzante e analitica.Tu sei arrivato alla meditazione trascendentale, beato te, noi comuni mortali dobbiamo prima passare per queste qui sopra prima di arrivare alla trascendentale, non è una critica è una osservazione, Grazie per il tuo impegno. elisa
A Elisa;
Grazie per il tuo commento che mi fa notare una cosa che avevo trascurato.
Quando parlo di M.T. (Meditazione Trascendentale) lo faccio sempre riferendomi al significato originale del termine e non alle interpretazioni occidentali… Sai benissimo che sul verbo ‘meditare’ si è fatto un uso (anzi un abuso) non indifferente; ricordo ancora lo spot fatto da R. Arbore negli anni 80 per commercializzare un certo prodotto di consumo e per convincere gli utenti della convenienza dell’offerta terminava lo spot dicendo: “meditate gente, meditate…” Cara Elisa sono immerso anche io nel quotidiano e mi rendo perfettamente conto dei travagli e problemi che la vita ci pone, come delle contraddizioni che ci spingono spesso verso direzioni discutibili ma, la M.T. è una tecnica naturale super testata che occorre apprendere con dei corsi speciali fatti da veri maestri e in confronto ai vari sistemi in voga attualmente, il costo del corso è perfettamente congruo.
Il significato quindi di meditare non è assolutamente evitare la realtà o atteggiarsi al di sopra degli altri anzi, vuol dire appoggiarsi a questa tecnica… e sottolineo tecnica non certo religione per cominciare ad affidarci a quelle leggi di natura che a causa dello stress accumulato non riusciamo ad usare. Il nostro vissuto ne uscirà migliorato perché con un pò di costanza tutto il nostro essere comincerà a funzionare meglio. Non occorre quindi superare le fasi che tu dici per approdare alla M.T. ma è proprio grazie alla M.T.che si riesce a superare le fasi di cui sopra.
Un adagio orientale recita che non esiste la malattia o il problema ma esiste la nostra incapacità di reagire ad essi e la moderna fisica quantistica sembra sia riuscita a dimostrare l’assenza dell’oggettività della realtà; in pratica tutto l’universo non è altro che l’estensione della nostra mente e quindi se cambiamo modo di pensare (magari con qualche tecnica collaudata) cambieremo la nostra vita. Continua a seguirci…