Procrastinare: il Non Fare…
Procastinare… il non fare!
Quante volte capita di procastinare qualcosa?
Molte più volte di quanto pensi, ma come mai succede?
Il perchè, la maggior parte delle volte, è dovuto alla “non sicurezza” dell’azione da svolgere, pensa un attimo…
Se tu per ottenere un risultato avessi le idee chiarissime, limpide in testa, avessi in mente la strada esatta da seguire, avrebbe senso temporeggiare? Dire, lo farò domani? (dopo aver visto nettamente che tutti gli strumenti per svolgere l’azione sono presenti vicino da te già oggi)
Se invece le idee fossero annebbiate, confuse, indecise, l’affermare “no oggi no, domani lo farò” avrebbe senso?
Penso proprio di si…
Andando in giro vedo tante persone (tra cui me stesso in primis certe volte) procrastinare perchè legate a paure interne, dubbi, timori.
Per scoprire i veri motivi per cui non si fanno le cose basta chiedersi semplici domande:
- Perchè ho paura di farlo?
- Se riuscissi a farlo cosa potrebbe accadermi di negativo rispetto al mio attuale status?
Per darsi maggior motivazione a spingersi all’azione ecco altre semplici ed efficaci frasi:
- Ora voglio pensare a cosa mi accadrebbe se facessi sta cosa (immaginare a tinte forti, nei dettagli)
- Come cambiarebbe in meglio il mio attuale status svolgendo quest’azione?
Adesso sai come automotivarti per far dire al tuo inconscio, alla tua vocina interiore, “Ok, let’s do it, facciamolo, è facile e bello!!”
E soprattutto sai come capire i reali problemi per cui non fai oggi quello che potresti fare oggi…
Ora non ti resta di trattarli con Eft (se ti piace questa tecnica) oppure Pnl et affini (se invece ti piace quest’ultima).
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Ciao Manuel, concordo sull’impostazione che hai dato al tema dell’automotivazione, della battaglia alla procastinazione…
Ho l’impressione però che non sia così semplice come a prima vista potrebbe sembrare, leggendo il post.
Certo sono degli ottimi spunti iniziali che sicuramente danno risultati e che meritano comunque un notevole approfondimento.
Molte persone hanno grandi difficoltà nel trovare dentro di sè
motivazioni forti e il porre a se stessi domande, pur estremamente importanti, non credo risolva il problema.
Ripeto è un buon inizio che necessita però di un lavoro su se stessi molto più pregnante.
Mi unisco anch’io a te sul fatto che anche a me spesso risulta difficile “fare le cose”, “agire” lasciando perdere dubbi, paure a volte esistenti solo nella fantasia.
Un caro saluto
Roberto
Ciao Roberto!
Grazie per la tua opinione.
Hai detto una cosa giustissima a mio parere.
E’ un ottimo spunto iniziale, poi sappiamo che per risolvere problemi che ci portiamo avanti da una vita nessuno ha la bacchetta magica che in 2 secondi risolve tutto ma serve costanza impegno e lavoro su se stessi.
Il fatto delle domande è che inevitabilmente ti portano a darti delle risposte così che la mente inizia a capire che fare quella cosa è bello
Dopodichè, oltre a rispondersi è otimo “immaginare” che tutto va benissimo aiuta ancor di più la mente e per concludere rispondendo alle domande per cui non si fanno le cose trovi i veri motivi per cui non le fai ed io le tratterei con eft…
Grazie ancora Roberto,
Manuel